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La Fraternità in cammino...

Cara sorella, caro fratello,

chiediamo scusa per il lungo silenzio (è quasi passato un anno dal nostro spostamento da Villa Lascaris a Torino) ma ora eccoci a condividere qualcosa di questo tempo.

Non nascondiamo che non è stato e non è un tempo facile. Lasciare il “conosciuto” per “l’ignoto” causa sempre un po’ di preoccupazione. Tante cose che prima davano un senso di sicurezza ora sono un po’ precarie; l’adattarsi a continui cambiamenti di programma e di orario non riuscendo ancora ad avere dei punti fermi destabilizza un po’; dover fare i conti con problemi di salute non piccoli ci fa sperimentare il limite, provoca incertezza ma ci siamo accorti che il Signore, nonostante tutto, è fedele, passa ed è presente anche in questo contesto non “perfetto” e non abbiamo mai sentito venire meno la sua promessa: “io sarò con te”.


Questa Sua promessa si concretizza in tantissimi modi: attraverso la preghiera liturgica quotidiana così come nella preghiera personale e la condivisione della Parola, attraverso piccoli gesti di attenzione e prossimità che tante volte diamo per scontati o addirittura dovuti. Il Signore ci sta “innestando” maggiormente in quello che è lo specifico della nostra Fraternità: “una vita ordinaria vissuta nel silenzio, nel lavoro, nella continua relazione con Dio e in comunione con i fratelli e le sorelle”.  Di questo lo ringraziamo e chiediamo allo Spirito Santo la docilità a ciò che ci chiederà, la forza per accogliere le potature che ancora ci saranno.

In questa nostra vita ordinaria tanti nuovi e “vecchi” amici si sono affacciati alla porta della nostra casa facendoci toccare con mano, ancora una volta, che la Provvidenza c’è ed è infinitamente più grande delle nostre aspettative. Ci piacerebbe poter essere più propositivi ma siamo in un alloggio e non abbiamo grandi possibilità di organizzare cose che richiedono spazi più grandi ma… anche in “piccoli spazi” si possono fare “grandi cose” e speriamo che, nel prossimo anno, qualche iniziativa in più si possa realizzare.

Con domenica 27 novembre iniziamo il tempo di Avvento in cui, come chiesa, ci poniamo in attesa del Signore che verrà e, come lo scorso anno, pubblicheremo sul sito un breve commento al Vangelo della domenica e la foto del simbolo floreale che visivamente ci aiuterà in questo cammino.

Di seguito un breve contributo che ci aiuta a “rispolverare” il significato del tempo di Avvento.

È il tempo liturgico di preparazione al Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini. Contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.

L’Avvento è «tempo di attesa, di conversione, di speranza». È il tempo dell’attesa della venuta di Dio che viene celebrata nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti.

L’Avvento è poi tempo di conversione, alla quale la liturgia di questo momento forte invita con la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 3, 2). Infine è il tempo della speranza gioiosa che la salvezza già operata dà e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuterà in possesso, la fede in visione, e «noi saremo simili a lui e lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3, 2).

(Stralcio di articolo tratto da “Avvenire”)


Fraternità san Massimo
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La Fraternità in cammino...


C
ara sorella, caro fratello,

chiediamo scusa per il lungo silenzio (è quasi passato un anno dal nostro spostamento da Villa Lascaris a Torino) ma ora eccoci a condividere qualcosa di questo tempo.

Non nascondiamo che non è stato e non è un tempo facile. Lasciare il “conosciuto” per “l’ignoto” causa sempre un po’ di preoccupazione. Tante cose che prima davano un senso di sicurezza ora sono un po’ precarie; l’adattarsi a continui cambiamenti di programma e di orario non riuscendo ancora ad avere dei punti fermi destabilizza un po’; dover fare i conti con problemi di salute non piccoli ci fa sperimentare il limite, provoca incertezza ma ci siamo accorti che il Signore, nonostante tutto, è fedele, passa ed è presente anche in questo contesto non “perfetto” e non abbiamo mai sentito venire meno la sua promessa: “io sarò con te”.

Questa Sua promessa si concretizza in tantissimi modi: attraverso la preghiera liturgica quotidiana così come nella preghiera personale e la condivisione della Parola, attraverso piccoli gesti di attenzione e prossimità che tante volte diamo per scontati o addirittura dovuti. Il Signore ci sta “innestando” maggiormente in quello che è lo specifico della nostra Fraternità: “una vita ordinaria vissuta nel silenzio, nel lavoro, nella continua relazione con Dio e in comunione con i fratelli e le sorelle”Di questo lo ringraziamo e chiediamo allo Spirito Santo la docilità a ciò che ci chiederà, la forza per accogliere le potature che ancora ci saranno.

 In questa nostra vita ordinaria tanti nuovi e “vecchi” amici si sono affacciati alla porta della nostra casa facendoci toccare con mano, ancora una volta, che la Provvidenza c’è ed è infinitamente più grande delle nostre aspettative. Ci piacerebbe poter essere più propositivi ma siamo in un alloggio e non abbiamo grandi possibilità di organizzare cose che richiedono spazi più grandi ma… anche in “piccoli spazi” si possono fare “grandi cose” e speriamo che, nel prossimo anno, qualche iniziativa in più si possa realizzare.

Con domenica 27 novembre iniziamo il tempo di Avvento in cui, come chiesa, ci poniamo in attesa del Signore che verrà e, come lo scorso anno, pubblicheremo sul sito un breve commento al Vangelo della domenica e la foto del simbolo floreale che visivamente ci aiuterà in questo cammino.

Di seguito un breve contributo che ci aiuta a “rispolverare” il significato del tempo di Avvento.

È il tempo liturgico di preparazione al Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini. Contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi

Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.

L’Avvento è «tempo di attesa, di conversione, di speranza». È il tempo dell’attesa della venuta di Dio che viene celebrata nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti.

L’Avvento è poi tempo di conversione, alla quale la liturgia di questo momento forte invita con la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 3, 2). Infine è il tempo della speranza gioiosa che la salvezza già operata dà e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuterà in possesso, la fede in visione, e «noi saremo simili a lui e lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3, 2).

(Stralcio di articolo tratto da “Avvenire”)


Fraternità san Massimo

ORARIO
di preghiera
e celebrazioni
liturgiche
quotidiane

ORARIO di preghiera e celebrazioni liturgiche quotidiane

Orario di preghiera dei fratelli e sorelle in vita comune


h. 6.30 - 7.30 - Lectio Divina personale
h. 7.30 - Lodi
h. 18.00 - 19.00 - preghiera/lettura spirituale personale
h. 19.00 - Vespro
h. 21.00 - Compieta

Chi lo desidera, previo avviso, può unirsi alla preghiera di Compieta (in v. Palmieri 4)

  • +39 340.9330852 - +39 340.9835163
  • This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Indirizzo Fraternità: Via Palmieri, 4 – 10143 Torino